Art interior

UN'ARTISTA SENSIBILE E DELICATA, LIEVE: MIA SORELLA

Il 30 aprile del 1972 mia mamma, a soli ventidue anni, donava, per la seconda volta, la vita a uno di noi. Dopo Roberta, a distanza di soli due anni, era la volta di Elena.

Io, dall'alto, paziente, aspettavo il mio turno; avrei dovuto ancora attendere tre lunghi anni. Paziente, in realtà non lo credo affatto; temo anzi sia vero il contrario, irrefrenabile, vivevo già nell'impaziente attesa di raggiungerle.

Mamma aspettava Elena, intenta nella lettura di Topolino. All'epoca si partoriva ancora a casa, attraverso le finestre aperte della sua camera il vento portava il profumo selvaggio della macchia mediterranea e l'aroma salmastro del nostro mare. L'intenso profumo dell'elicriso pervadeva tutta la stanza. Era uno straordinario giorno di primavera, la nostra amata terra, la Sardegna, era baciata dal sole e investita dal maestrale. In realtà non lo posso dire con certezza, ma non è difficile credere che fosse proprio così.

Quel giorno mia sorella nacque nel silenzio, il cordone ombelicale pericolosamente stretto al collo, la paura, una sculacciata, l'aria profumata della Sardegna all'improvviso, finalmente la vita e l'inizio di un sogno. Il sogno di una piccola creatura segnata già alla nascita dalla bellezza, dalla natura, dall'armonia e dalla dolcezza.